BIVALVI

È certamente la classe di molluschi più conosciuta dato che vi appartiene la maggior parte di specie commestibili. I bivalvi sono anche chiamati lamellibranchi a causa della forma lamellare del loro apparato branchiale. Le due valve (equivalvi = valve uguali; inequivalvi = valve di forma diversa l’una dall’altra) sono articolate mediante una cerniera. Il piede di alcune specie (es.: mitili), è provvisto di una ghiandola che secerne il bisso, una sostanza proteica che a contatto con l’acqua si solidifica in lunghi e tenaci filamenti che permettono l’ancoraggio. Il loro nutrimento è tipicamente sospensivoro; sono infatti ottimi filtratori capaci di trattenere anche alghe tossiche, batteri o virus. I bivalvi rappresentano, come consistenza numerica, la seconda famiglia di molluschi dopo i Gasteropodi.

Il mollusco si presenta appiattito e mostra la parte dorsale verso la cerniera delle due valve, mentre i muscoli adduttori preposti alla chiusura, si manifestano con due impronte nette sulla superficie interna di ogni valva. Queste strutture muscolari sono composte di due tipi di fibre: una atta a contrazioni repentine ma di breve durata, l’altra adatta a lavori lenti ma tenaci e duraturi. In alcune specie la circolazione dell’acqua attraverso la conchiglia è assicurata dalla presenza di un sifone inalante ed uno esalante (Fig. 4.11).

Fig. 4.11 - Schema di bivalve (D’Angelo & Gargiulo, 1978).

La cerniera si compone di una serie di denti e concavità corrispondenti che compenetrandosi permettono alle due valve di combaciare perfettamente. A seconda del tipo di dentatura avremo: cerniera tassodonte, cioè con numerosi denti fra loro simili; cerniera eterodonte, con tre denti mediani detti cardinali, e due denti laterali allungati (cfr. Cardidi); cerniera desmodonte, con formazioni dentiformi legate alla penetrazione del legamento nella cerniera (cfr. Mactridi); cerniera isodonte, con un dente ed una infossatura ai lati del legamento mediano (cfr. Spondilidi); cerniera disodonte, con denti atrofici o assenti.

I bivalvi si nutrono filtrando l’acqua, trattenendo le particelle organiche ed espellendo i corpi estranei. Alcune specie (Ostreidi), possono addirittura filtrare fino a 37 litri d’acqua ogni ora. La riproduzione avviene mediante sessi separati, ma non sempre i sessi sono distinti, infatti è frequente il caso di ermafroditismo.

È presente un rudimentale sistema nervoso composto da organi di senso di postura detti statocisti, mediante i quali il mollusco rileva informazioni sulla sua posizione, in più esistono organi a funzione visiva posti sui margini del mantello o sulle branchie ma dei quali non si sa se registrano solo variazioni di luce o immagini. Vediamo le principali famiglie.

Arcidi
Mitilidi
Pinnidi
Pteridi
Pettinidi
Spondilidi
Limidi
Ostreidi
Cardidi
Farellidi
Solenidi
Tellinidi
Veneridi

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